Ischitella

Il piccolo borgo di Ischitella, che ha dato i natali ad uno dei più importanti giuristi italiani, Pietro Giannone, è posto su un promontorio che permette, a chi lo sta visitando, di godere di uno dei panorami più belli del Gargano, dove è possibile scorgere il lago di Varano, le splendide ed incontaminate Isole Tremiti e il mare Adriatico. Addentrandosi per Ischitella, è possibile distinguere il borgo antico, conosciuto anche come “La Sottana” o “Terra”, e la parte nuova chiamata “Ponte”, i suoi bei palazzi antichi, il castello Svevo, il convento, dove è possibile ammirare il bellissimo albero di san Francesco con le radici al posto delle foglie, e la chiesa romanica di Sant’Eustachio. Ischitella, grazie al clima ed alla ricchezza di sorgenti, con Vico del Gargano e Rodi Garganico rappresenta, il triangolo di una produzione agrumicola che, salva eccezione per la Sicilia, ha pochi eguali in Italia.

Un po' di storia

Il borgo di Ischitella conserva tracce della presenza umana sin dalla preistoria. Infatti lungo le rive della laguna di Varano sorge uno dei più importanti insediamenti preistorici del Gargano, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Il continuo sviluppo insediativo del territorio lagunare è testimoniato dalla necropoli di Monte Civita, archeologicamente indagata e risalente al V secolo a.C.. Infatti, nei pressi del torrente Romandato, in agro di Ischitella, vi sono stati molti rinvenimenti riferibili alle industrie litiche come in località Forchione, Tiberio e Correntino. Intorno all’anno mille, sul finire del X secolo, gli Slavi saccheggiavano le coste adriatiche, compreso la Daunia e il Gargano. Contesero il Gargano ai Bizantini e ai Saraceni, e fondarono diversi nuovi insediamenti, tra cui Devia, Peschici, Vico e Ischitella. La presenza degli insediamenti slavi del Gargano è ben documentata a partire dall’XI secolo: una prima testimonianza è data da un documento dell’abbazia di Tremiti del 1023, che riguarda il territorio di Peschici. L’insediamento di Ischitella si trova lungo la linea difensiva insieme, solo più interno, ad una serie di altri insediamenti fortificati, come le vicine Rodi Garganico e Peschici. La prima citazione, sia pure in maniera indiretta, risale al 1058. In quella data, una bolla di papa Stefano IX concedeva la protezione apostolica all’Abbazia di S. Maria Calena; tra le dipendenze di quest’ultima si annoverava la cella di San Pietro di Ischitella. A seguire, nel XII secolo, troviamo documentata nelle fonti una chiesa di San Pietro di Vico, dipendenza del monastero di San Leonardo di Siponto. Le vicende feudali di Ischitella nel periodo successivo la connettono storicamente a Lesina ed alla sua contea. Da un diploma di conferma, rilasciato dall’imperatore Federico II in favore dei conti di Lesina, il conte Matteo Gentile aveva disposto la donazione di Ischitella, Varano e Canneto: in questo documento si fa riferimento per la prima volta alla fortificazione di Ischitella. Per quanto riguarda invece l’organizzazione ecclesiastica, sono menzionate le chiese di San Pancrazio, con il suo casale e i territori di pertinenza, di S. Angelo e di S. Nicola. La chiesa matrice di Ischitella era dedicata all’Assunta, nota anche come S. Maria Maggiore.

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    Info

  • Categoria 
    Borghi e centri storici
  • Indicazioni stradali
  • Festa patronale 
    20 maggio - Sant'Eustachio

    Nelle vicinanze

  • Aree Limitrofe 
    Vico del Gargano a 6,8 km. Rodi a 13,5 km. Riserva Statale Ischitella e di Carpino a 13 km. Carpino a 15 km,