Grotta di San Michele

La grotta di San Michele si presenta come una cavità naturale, profonda 52 metri, e dalle caratteristiche pareti rivestite da muschio. Dalle volte dipartono stalattiti e stalagmiti che rendono l’ambiente particolarmente suggestivo. L’ingresso della grotta è rivolto a sud verso la Valle dell’Angelo. All’interno vi ritroviamo l’altare maggiore, posizionato in fondo alla grotta, sopra il quale ritroviamo la statua di San Michele. Inoltre, vi sono due altari minori, uno più vicino all’ingresso, sul lato destro della grotta, costituito da una nicchia che ospita la statua di San Raffaele, e l’altro altarino sulla parete sinistra, a circa metà della grotta, chiamato altare dell’Annunziata, dove è possibile ammirare la Madonna, insieme ad un angioletto sulla spalla sinistra. Dietro l’altare maggiore ritroviamo anche la pila di Santa Lucia, all’interno di una cavità carsica, che raccoglie l’acqua dello stillicidio della volta superiore. All’esterno della grotta, in un piccolo giardinetto, ritroviamo un pozzo ed un campanile a vela.

Un po' di storia

Situata lungo la costa del lago di Varano, la grotta di San Michele risale all’alto medioevo quando la grotta venne convertita in chiesa e dedicata al culto di San Michele. Secondo dati archeologici, la grotta è stata frequentata dalla preistoria ad oggi, come dimostrato da numerosi reperti rinvenuti nei pressi della chiesa. Testimonianza della conversione della grotta in chiesa è rappresentata dalla pavimentazione in basole calcaree recanti numerosi graffiti, tra cui impronte di mani e scarpe lasciate dai fedeli. Dell’antica storia della grotta, e di come sia diventata luogo di preghiera e devozione all’Arcangelo Michele non si sa quasi nulla. La prima attestazione certa del culto micaelico risale al 1678, anno della visita pastorale del cardinale Orsini. Diverse sono le leggende che narrano il passaggio dell’Arcangelo da questa grotta, tra queste ve n’è una che narra che San Michele scese dal cielo ed entrò in questa grotta seduto sul suo cavallo. Un toro che era li vicino, volendo imitarlo rimase incastrato con le corna nella roccia, e quando il padrone del toro tentò di liberarlo, rimase accecato dalla luce emanata dall’Arcangelo. Una volta liberato il toro, l’uomo corse in paese a raccontare l’accaduto ai cagnanesi che vi si recarono in massa alla grotta dove però non videro subito l’Arcangelo ma solo le orme del suo cavallo impresse nella sabbia umida. Seguendole, trovarono infine S. Michele Arcangelo stanco, assetato, e con entrambe le mani posate a terra nel punto dove miracolosamente affiorò la sorgente d’acqua che lo dissetò, sorgente che fu battezzata “fontana di San Michele”. Dopodiché l’Arcangelo peregrinò a lungo sul Gargano fino a quando non trovò la sua grotta a Monte S. Angelo, dove vi rimase.

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    Info

  • Categoria 
    Ipogei e grotte
  • Comune 
    San Nicandro Garganico
  • Zona 
    Extraurbana
  • Stato del bene 
    Buono stato
  • Visitabile 
  • Indicazioni stradali
  • Ente gestore 
    Comune di San Nicandro Garganico
  • Ingresso a pagamento 
    No
  • Prenotazione consigliata 
    No

    Servizi

  • Parcheggio 
    No
  • Wifi 
    No

    Nelle vicinanze

  • Aree Limitrofe 
    Cagnano Varano a 3 km. Museo del Territorio e della Cultura Lagunare e Ipogei e Necropoli di Bagno di Varano, sul lago di Varano, a 3,3 km. Carpino a 12 km. Parco Avventura Falcare, nel Parco Nazionale del Gargano a 13,5 km.
  • Servizi nelle vicinanze 
    Comune Cagnano Varano: Farmacie: Anelli (Corso Giannone, 145), Siniscalchi (Via Brescia, 20) Banche: Banco Popolare di Bari (Via Marconi N.C), Credito Emiliano (Via Dante 34/36), Banca Popolare di Milano (Via Marconi 6/8)
  • Distanza dal centro abitato più vicino 
    2.90km