Chiesa di Santa Maria di Devia

In quel lembo di terra che protende verso il mare e che unisce idealmente i laghi di Lesina e Varano, immerso nel verde della macchia mediterranea e degli uliveti secolari, all’interno del Parco archeologico e ambientale di Monte d’Elio, si innalza la Chiesa di Santa Maria di Devia.

Un po' di storia

Le prime testimonianze certe risalgono al 1036. Se ne parla infatti in un documento dell’epoca con il quale il vescovo di Lucera Giovanni concede ai benedettini, già d’istanza presso l’Abazia delle Tremiti, la Chiesa dedicata alla Vergine Maria. Verrà custodita sino al 1770 da eremiti e poi definitivamente abbandonata. La Chiesa è di fatto l’unico edificio che ancora oggi risulta intatto dell’antica città di Devia che vide il suo repentino spopolamento, a causa delle ripetute invasioni saracene. La Chiesa è in stile romanico, seppur le caratteristiche generali la differenziano dal tipico romanico pugliese, richiamando maggiormente la tipologia delle pievi del centro - nord Italia. A pianta basilicale a tre navate e tre absidi, la chiesa presenta una facciata con portale decorato da tre conci in pietra rossastra, una piccola apertura circolare e una croce segnata nello spessore del muro nella parte superiore. Un campaniletto chiude la facciata principale. Le absidi danno movimento alla facciata posteriore, in cui emergono tre finestre monofore, coronate da una serie di piccoli archi. All’austerità degli esterni si contrappone il gioco di colori dell’interno della Chiesa, dove gli affreschi riccamente adornano sia pareti che absidi; affreschi tornati alla luce dopo i restauri del 1970. Sulla parete sinistra si nota una Madonna con Bambino, mentre la parete destra presenta gli affreschi più datati, risalenti al XIII secolo. Come da tradizione bizantina, la conca absidale ospita il Cristo Pantocratore. In alto, due angeli reggono un cartiglio con l’iscrizione S S S, abbreviazione dell’acclamazione “Sanctus, Sanctus, Sanctus”. Nella loro ornamentale staticità, i Santi vengono rappresentati a figura intera. Sono riconoscibili San Paolo raffigurato con barba e capelli bruni e San Pietro e Sant’Andrea con barba e capelli bianchi. Si distinguono inoltre San Leonardo e poi Sant’Ippolito a cavallo, oltre a diversi vescovi e pontefici.

Galleria

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    Info

  • Categoria 
    Chiese ed abbazie
  • Comune 
    San Nicandro Garganico
  • Zona 
    Extraurbana
  • Stato del bene 
    Buono stato
  • Visitabile 
  • Indicazioni stradali
  • Ente gestore 
    Diocesi di Manfredonia-Vieste
  • Ingresso a pagamento 
    No
  • Prenotazione consigliata 

    Nelle vicinanze

  • Aree Limitrofe 
    Torre Calarossa a 4,8 km. Capoiale a 6,9 km. Torre Mileto a 9,3 km. San Nicando Garganico a 15,3 km. Torre Scampamorte 17,9 km. Torre Varano grande a 21 km. Cagnano Varano a 22,8 km.
  • Servizi nelle vicinanze 
    Comune Sannicandro: Banche: Banca Popolare di Milano (Corso Garibaldi, 79); Banco di Napoli (Via Giustino Fortunato, 5); Bper (Corso Umberto I, 86); Credito Emiliano (Corso Umberto I, 49/51) Farmacie: Borrelli Michele (Via Mazzini, 19); D'addetta Carlo (Viale Guglielmo Marconi, 3); Farmacia del Corso (Corso Umberto I, 106); Marchesano Anna Maria (Via Gaetano Salvemini, 2/a); Palumbo snc (Via san Francesco D'Assisi, 13) Benzinai e gommisti in loco
  • Distanza dal centro abitato più vicino 
    15.30km