Chiesa di san Pietro in Cuppis

Posta a pochi chilometri dall’agglomerato urbano di Ischitella la chiesa di san Pietro de Cuppis, rappresenta uno dei siti sacri più antichi dell’intero Gargano. Nel 1777 gran parte dell’abbazia venne distrutta, probabilmente a causa di un terremoto, ristrutturata successivamente, si è celebrata la messa sino al 1920.

Un po' di storia

L’edificio è un’abbazia in stile romanico con base bizantina, nella quale permangono le mura perimetrali, realizzate in pietra calcarea, che dividono l’abbazia in quattro ambienti: basilica, cortile e altri due ambienti: un refettorio e un dormitorio. Nel corso dei secoli, l’abbazia assunse nomi diversi: nel 1177 Papa Alessandro III la chiamava San Pietro de Criptanova, successivamente, in seguito ad una donazione effettuata nell’anno 1225 fu indicata con il nome di San Pietro Opineae, detta poi in Cuppis, perché posta su una collina tra Ischitella e il Lago di Varano. La prima menzione della sua esistenza risale al 1058, anno in cui papa Stefano IX, attraverso la bolla Iustitis Petitionibus, confermava ad un abate il possesso della cella benedettina di San Pietro in Cuppis. La navata ed il presbiterio sono divisi da un iconostasi, elemento di derivazione orientale, raro nell’architettura pugliese ed italiana in generale. Dall’architettura delle sue tre porte, la regale centrale e quella diaconale destra, ad arco a tutto sesto, e la diaconale sinistra, ad arco a sesto acuto, si evince come fosse stata popolata prima da monaci basiliani - cattolico-bizantini - e poi da quelli benedettini. Nella zona presbiterale sono tutt’ora presenti l’abside ed il rispettivo catino tipici elementi di derivazione paleocristiana sulle cui pareti ci sono ancora dei resti di affreschi. La porta di accesso del cortile è sormontata da un arco a sesto ribassato nell’intradosso. Fino a qualche tempo fa sull’arco vi era una chiave di volta con sopra scolpito lo stemma della famiglia gentilizia del secolo XIII, trafugato da ignoti. Infatti, prima di cadere nell’attuale degrado l’abbazia risultava essere ricca di affreschi e di elementi architettonici che andavano ad impreziosirla. Molte aree della struttura risultano inaccessibili, ragion per cui eventuali interventi di risanamento e valorizzazione potrebbero riportare alla luce uno dei più antichi monumenti del paese.

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    Info

  • Categoria 
    Chiese ed abbazie
  • Comune 
    Ischitella
  • Zona 
    Extraurbana
  • Stato del bene 
    Rudere
  • Visitabile 
    Solo all'esterno
  • Indicazioni stradali
  • Ente gestore 
    Comune di Ischitella
  • Ingresso a pagamento 
    No
  • Prenotazione consigliata 
    No

    Servizi

  • Parcheggio 
    No
  • Wifi 
    No

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  • Servizi nelle vicinanze 
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  • Centro abitato più vicino 
    Ischitella
  • Distanza dal centro abitato più vicino 
    4.10km