Chiesa di San Nazario

Confinante con i comuni di Poggio Imperiale, Lesina, Apricena e Sannicandro Garganico,il Santuario di San Nazario fu eretto probabilmente tra il 1077 ed il 1220 sostituendo l’antecedente tempio pagano – dedicato a Podalirio – eretto nel medesimo luogo, in prossimità di un fiumetto le cui acque, come confermato da analisi chimiche, avevano proprietà terapeutiche.

Un po' di storia

Sull’altare, all’interno della chiesa, si trova la statua di San Nazario, e, posizionati lungo le pareti, vi sono quadri e piccole statuine di cera che testimoniano le grazie concesse ai devoti. Dinanzi l’altare vi è una pietra, levigata dal tempo e dalle mani dei fedeli, che segna il confine fra i quattro comuni - Apricena, San Nicandro Garganico, Poggio Imperiale e Lesina. Diverse sono le leggende narrate su quella pietra: secondo una leggenda San Nazario vi si fermò per riposare; secondo un’altra vi poggiò la testa per essere decapitato; un’altra ancora identifica la pietra come il punto dove il santo si rifocillò e curò le proprie piaghe con l’acqua fumante che scorreva nel fiume Caldoli. La Cappella di San Nazario continuò a far parte del Comune di Lesina fino al 1815 anno in cui fu ufficialmente costituito il Comune di Poggio Imperiale e così il territorio con la Cappella furono assegnati al Comune di nuova istituzione. Nel 1893, il Cardinale D. Camillo Siciliano di Rende, eresse la Cappella rurale di San Nazario parrocchia autonoma togliendola così alla giurisdizione del Clero di Lesina. Molti i malcontenti in Lesina e, nel mese di aprile del 1894, venne depredata la statua del Santo provocando pericolosi tumulti. In seguito a questi dissidi i rappresentanti del Comune di Poggio Imperiale decisero di non contestare ai lesinesi il diritto di proprietà della Cappella. Il Sindaco di Lesina approfittando della situazione fece chiudere con un catenaccio la porta della Cappella, non facendo più officiare messa. Dopo tante lamentele, il 23 luglio 1897 il Vicario Capitolare di Benevento ordinò tassativamente ai sacerdoti lesinesi di non intromettersi oltre nell'andamento delle cose della Cappella di San Nazario. E, grazie alla costanza del nuovo cappellano, Don Nannino, nel 1927 il Santuario di San Nazario divenne di nuovo luogo di culto e devozione. Nell’estate del 1967 iniziarono i lavori di ristrutturazione ed ancora oggi si possono ammirare le sue opere.

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    Info

  • Categoria 
    Chiese ed abbazie
  • Comune 
    Poggio Imperiale
  • Zona 
    Extraurbana
  • Stato del bene 
    Buono stato
  • Visitabile 
  • Indicazioni stradali
  • Ente gestore 
    Diocesi di San Severo
  • Ingresso a pagamento 
    No
  • Prenotazione consigliata 
    No

    Servizi

  • Parcheggio 
  • Tipologia parcheggi 
    Esterno e gratuito
  • Wifi 
    No

    Nelle vicinanze

  • Servizi nelle vicinanze 
    Comune di Apricena: Farmacie: Florio (Corso Garibaldi, 94), Matarese (Viale Papa Giovanni XXIII, 33A), Farmacia dell'Incoronata (Via Roma, 6), Farmacia Della Luna Snc (Via Aldo Moro, 134C/8) Banche: Banco Popolare di Milano (Via Aldo Moro), Credito Emiliano (Via Gramsci 1), Monte dei Paschi di Siena (Piazza Costa, 4), Banca Popolare Pugliese Soc. Coop. Per Azioni (Via San Nazario, 14), Banca Apulia Spa (Via Roma, 35), BPER Banca (Corso Generale Torelli, 97/99), Banca Popolare di Puglia e Basilicata Soc. Coop. Per Azioni (Via Roma, 65) Benzinai e gommisti in loco
  • Centro abitato più vicino 
    Apricena
  • Distanza dal centro abitato più vicino 
    9.20km