Cagnano Varano

Sorge a poca distanza dall’omonimo lago nel Parco Nazionale del Gargano. L’origine del paese agricolo e dedito alla pesca si fa risalire intorno all’anno Mille d.C., nelle vicinanze dell’antica città di Uria, colonia romana che sarebbe scomparsa in seguito alle piene del lago di Varano. Il borgo si stringe intorno al Palazzo Baronale e alla chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pietà. A circa due chilometri di distanza dal centro abitato è ubicato il santuario rupestre noto come la Grotta di San Michele, dove la tradizione vuole che l’arcangelo celeste prima ancora che si recasse a Monte Sant’Angelo, apparve ad alcuni abitanti del luogo. Di notevole richiamo turistico sono anche le torri difensive angioine risalenti al XIII secolo, a nord-est nei pressi della foce del lago, l'antico villaggio dei pescatori in località Bagni e la chiesetta del SS. Crocifisso di Varano, amministrativamente ricadente nel territorio di Ischitella, nei pressi della quale è visibile un crocifisso che emerge dalle acque.

Un po' di storia

Si narra che la collina su cui sorge Cagnano non sia altro che la sede dell'antica città italica di Uria, citata anche da Plinio e Strabone. Nel medioevo Cagnano Varano dipendeva dalla città di Monte Sant’Angelo. Dominata da Svevi ed Angioini, era delimitata da mura di cinta, delle quali rimangono oramai poche tracce. Il centro fu feudo di alcune famiglie che si contesero, di volta in volta, lo storico Palazzo Baronale, antica fortezza normanna. Quanto al nome della città c’è chi dice che deriverebbe dall'etimo Ca-Iani, casa di Giano, il più venerato fra gli dei pagani del promontorio, chi dalla denominazione di una gens latina, la “gens cania” e chi suppone derivi dal latino Canius mentre il suffisso anus, indicherebbe il vicino Lago di Varano. Certo è che con l’unificazione del Regno d'Italia, il consiglio comunale decise di aggiungere a Cagnano il toponimo Varano sia per non confonderlo con altri comuni italiani e sia in memoria dei primari insediamenti vicino al lago omonimo, da cui sarebbero provenuti i primi abitanti del paese. Infatti, la laguna di Varano ci racconta una storia importante con le sue tracce e i suoi segni della presenza umana sin dalla preistoria. Lungo le rive della laguna sono stati, infatti, ritrovati strumenti in selce in alcuni insediamenti ipogeici come la grotta di Tommasone e la Grotta di San Michele, che rappresentano l’opera dell’uomo preistorico risalente al Paleolitico. Con la rivoluzione neolitica, l’introduzione dell’agricoltura e l’invenzione della ceramica, il territorio di Cagnano Varano continuò ad essere avvantaggiato, per lo sviluppo insediativo capannicolo che occupò la fascia costiera delle rive del lago di Varano. Con l’Età del bronzo, si sviluppò l’economia pastorale e con essa le dinamiche insediative ed etnodemografiche: esempio importante degli insediativi capannicoli a vocazione pastorale del Gargano è rappresentato dal grande villaggio in località Coppa Castedda. L’attività di sviluppo insediativo del territorio lagunare, durante l’Età del ferro, è testimoniata dalla necropoli di Monte Civita, archeologicamente indagata e risalente al V secolo a.C. Durante l’Età romana, nel comprensorio della laguna di Varano sorgono numerose fattorie e ville. Da ricordare tra tutte è l’importante villa in località Avicenna: essa è un grande complesso produttivo, le cui strutture sono state messe in luce da scavi archeologici effettuati nel 1953 nella piana degli ulivi del Lago di Varano. Dalle indagini emersero strutture inerenti una fattoria tardo repubblicana, che dopo un periodo di declino vide una nuova fase edilizia, con la costruzione di terme ed ambienti di rappresentanza annessi alle strutture produttive. L’importanza di questo insediamento è connessa anche alla fase successiva quando, nelle terme, si impiantò, tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo, un cimitero con attestazioni materiali longobarde. Nell’Alto Medioevo si diffusero diversi insediamenti ipogeici a scopo funerario, come quelli di Bagno di Varano: molto probabilmente è a questo periodo che risale il culto in grotta dell’Arcangelo Michele nell’omonima grotta, frequentata, secondo le indagini effettuate, sin dalla preistoria. Testimonianza dell’importante culto e dei pellegrinaggi ne sono la pavimentazione in basole calcaree recanti numerosi graffiti e gli affreschi sulle pareti d’ingresso. Il Patrimonio Insediativo della laguna di Varano è immerso all’interno di un meraviglioso contesto naturalistico che da sempre ha valorizzato lo sviluppo economico del territorio di Cagnano Varano.

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  • Categoria 
    Borghi e centri storici
  • Indicazioni stradali
  • Festa patronale 
    8 maggio - Santi Michele e Cataldo

    Nelle vicinanze

  • Aree Limitrofe 
    Santuario Grotta di San Michele a 3 km. Museo del Territorio e della Cultura Lagunare e Ipogei e Necropoli di Bagno di Varano, sul lago di Varano, a 3,3 km. Carpino a 12 km. Parco Avventura Falcare, nel Parco Nazionale del Gargano a 13,5 km.